Home ENDURO Campano Enduro col botto…e con letame!

Campano Enduro col botto…e con letame!

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E’ iniziato finalmente con circa 130 piloti il Campionato Campano e Lucano di Enduro, visto che ogni anno l’attesa è tanta e durante l’inverno tutti si preparano ad affrontarlo nel migliore dei modi. Moto nuove, ricerca delle gomme più adatte, licenze e via verso l’evento agonistico più atteso della regione. Poi ci sono i moto club come quello di cui faccio parte (il Wlamoto) che si fanno un mazzo esagerato per portare in gara i tanti amatori che incontriamo nelle uscite domenicali in montagna. Li incoraggiamo, li esaltiamo e li convinciamo a partecipare alle gare, proprio per respirare la bellissima atmosfera che si vive ogni weekend durante questi eventi (non finirò mai di apprezzare tutti voi amici e appassionati di questo sport per la vostra immensa simpatia e passione). La premessa che faccio è questa: seguo per lavoro le gare di moto dal 2000 (dal 94 per passione) e dal 2003 anche quelle di enduro in Campania. Poi come molti di voi sapranno dal 2010 ho iniziato anche io a cimentarmi, anche se con scarsi risultati. Tutto bello…anzi bellissimo.

enduro conza letamePoi però arrivano le gare come quella che il Moto Club Salerno ha organizzato a Castelnuovo di Conza (SA), che tutto è stato tranne che una bella gara. Ed ecco che il lavoro di tanti ragazzi appassionati e gli sforzi organizzativi dello stesso moto club finiscono nella melma, anzi nel letame in cui ci hanno infilato durante il banale trasferimento (foto a lato eloquente). Si perchè dopo i tanti km sull’asfalto e i piccoli passaggi di sterrato si finiva in questa assurda pozza di argilla mischiata ai liquami che arrivavano dalle campagne adiacenti e dopo esser caduto 2-3 volte nel tentativo di tenere la moto in piedi, mi sono accorto, insieme ad altri che cadevano con me, che quello che avevamo addosso era anche letame. La rabbia si è poi unita all’inutilità delle due prove speciali (serviva solo non cadere visto il fondo viscido e melmoso – zero guida – zero tecnica) così abbiamo deciso in molti di ritirarci, non tanto per la difficoltà della gara che tale non era. Diciamo solo che, come già detto era inutile, non divertiva affatto e personalmente era anche fastidioso il solo pensiero di dover ripassare tra le cacche delle seppur amabili mucche salernitane.

Per tutta risposta chi ha disegnato le prove speciali (ripeto inutili) e il giro in montagna, ci avvisava che infondo l’enduro è anche questo e sarebbe meglio non partecipare se non si è decisi ad affrontare questa tipologia di gare. Il discorso non fa una piega ed è comprensibile ma credo che in Campania bisognerebbe fare il punto della situazione e decidere tra lo svolgere gare aperte ai piloti di qualsiasi livello per infoltire le iscrizioni, oppure fare gare selettive (quella di Castelnuovo non lo era assolutamente a nostro avviso) in modo da far emergere eventuali talenti nostrani che possano ben figurare anche a livello nazionale. Noi siamo d’accordo in entrambe i casi purchè le condizioni siano chiare a tutti in modo che ognuno possa fare le sue giuste valutazioni.

lello enduro 2015A dire il vero a me questa gara di Castelnuovo è sembrata un pò forzata. Mi spiego. Ormai tutti conosciamo le tipologie di terreno che caratterizzano i nostri versanti montuosi e quello dell’alto Sele è di certo tra i più argillosi e restii ad asciugare, soprattutto dopo i 3 mesi di pioggia incessante che abbiamo vissuto. Quindi criterio vorrebbe che una gara del genere venga svolta magari a giugno oppure ad ottobre, col secco. Ma la frenesia di organizzare la prima gara ha indotto il moto club in oggetto a fare la prova in qualsiasi condizione. Anche se i permessi ottenuti hanno costretto ad effettuare percorsi impervi, assurdi o inutili. L’aggettivo inutile va anche in riposta a chi ci ha indicato che gare come questa servono per migliorare le tecniche di guida. Personalmente percorrere 27 km cercando solo di non scivolare non mi ha insegnato niente, ma forse in questo mi sbaglierò, lascio a voi decidere……e non vi ho parlato di tutti quelli che continuano palesemente a tagliare i percorsi, ma questa è un’altra storia, o no? Ci vediamo il 3 maggio? Boh?

Lello Vaccaro