Home I TEST DI LUCIA DAMIATA Mondial Hypster 125…il rilancio di un mito

Mondial Hypster 125…il rilancio di un mito

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FB Mondial scopre i veli della Hypster 125 al salone della moto di Milano nel 2015, che in quell’occasione ci stupì davvero tutti, per la sua linea elegante a metà tra una Scrambler e una cafè racer, un nuovo genere che nasce proprio con questa moto. Un ritorno importante dopo i lustri del passato quando Mondial, nata a Milano nel 1929 ha poi intrapreso il percorso sportivo, che l’ha portata a vincere 10 campionati mondiali tra il 1949 e il 1957 nelle classi 125 e 250. Una lunga storia di successi commerciali poi il fallimento nel 2004 e infine i giorni di oggi con la voglia di ricominciare del Conte Pier Luigi Boselli proprietario del marchio, che insieme all’imprenditore Cesare Galli della Pelpi International, hanno dato vita a questa nuova avventura. Nel 2016 ancora ad Eicma la collezione si amplia con l’arrivo di nuove livree per la Hypster 125 e di una moto enduro avveniristica e ben realizzata, dotata dello stesso propulsore 125 che proviene da Piaggio, mentre si è aggiunta in collezione anche una motard.

La speranza di mettere presto le mani su questo manubrio è stata soddisfatta a Napoli dal gruppo IFC Motook guidato dai fratelli Caruso, una famiglia che da 50 anni è nel mondo delle moto, l’ideale per rappresentare e gestire un marchio così nobile e di spessore. Così la Mondial Hypster 125 viene da loro affidata nelle mani della nostra Lucia Damiata, che entra subito in contatto con questa bellissima moto, grazie ad una posizione a bordo perfetta, che regala il giusto feeling per la guida. La Mondial Hypster da ferma sembra una moto di una cubatura maggiore, ma le dimensioni sono comunque smentite una volta saliti in sella, perché la scelta dei materiali ferma l’ago della bilancia ai 130 Kg a secco. L’arrivo della 250 sarà di sicuro un apoteosi per questo modello, di cui è impossibile non innamorarsi. Tutti gli elementi più a vista sono stati curati nel minimo dettaglio, abbiamo ad esempio gradevoli cerchi a raggi da 17 e 18 pollici, una sella ben disegnata e rifinita, la sagoma del serbatoio moderna e sinuosa, il forcellone posteriore di ottima fattura e infine un impianto di scarico inedito e corto, che regala sound non potente ma di sicuro gradevole…

Come accennato il motore è prodotto da Piaggio, si tratta un monocilindrico da 124 cc che genera i 15 cavalli previsti dalla legge a 9.750 giri/minuto, con una coppia di 10 Nm a 8.000 giri/minuto. Dispone di un cambio a 6 marce e del raffreddamento a liquido e ovviamente la moto rispetta la normativa Euro 4. Mostra il meglio di sé agli alti e offre anche un buon allungo, noi abbiamo raggiunto i 90 Km/h ma forse la moto può arrivare oltre. Nonostante la linea classica e retrò la Hypster 125 non nega un anima sportiva, data la sua propensione alla piega accentuata e alla rapidità con cui si percorrono curve e tornanti. Eppure le gomme del colosso Taiwanese CST dal tassello pronunciato utilizzato per il primo equipaggiamento, sembravano non poter offrire più del grip poi trovato, invece da come si vede dalle immagini la nostra Lucia Damiata si è divertita a dovere tra le strade flegree, dove alla fine si è concessa anche una birra presso gli amici del Bubba Pub, che si trova nella meravigliosa Piazza della Repubblica a Pozzuoli. La Mondial Hypster 125 è offerta da IFC MotoOk di Napoli in via Caio Duilio al prezzo lancio di 3.780 euro con zero anticipo e rate mensili a partire da 84 euro, un’ottima proposta per entrare in possesso di una moto unica nel suo genere e dal fascino inconfondibile.