Due anni trascorsi ad aspettare una delle moto più attese di questa era motociclistica, perchè dal 2002 la Honda aveva deciso di non produrre più l’Africa Twin, nata nel 1986 per sfidare le dune della Parigi Dakar, e poi diventata moto di serie nel 1988. Uno straordinario successo di vendite e milioni di estimatori, rimasti però delusi da questa scelta della Honda, e forse proprio per questo il colosso nipponico è tornato sui suoi passi ed ha pensato di stravolgere il concetto Africa Twin che diventa CRF1000L (evidente richiamo alla gamma da off road) regalando una moto diversa ma degna erede del suo passato. Arriva così la maquette vista al salone della moto 2014, infine la versione definitiva 1 anno dopo disegnata dall’italiano Maurizio Carbonara e ora disponibile in tutti i concessionari del mondo. Ma questa moto è senza dubbio più amata dal pubblico europeo e come spesso capita sarà proprio l’Italia a fare da riferimento sul gradimento della nuova Africa Twin. A Napoli l’occasione per provare la moto come meglio desideriamo, ce la da il dealer ALL ROADS situato a Via Nuova Poggioreale e che ci sfida in un test originale, perchè la sella offerta è quella del modello con il Dual Clutch di ultima generazione, che avremo modo di apprezzare in questo servizio anche in fuoristrada. Le colorazioni dell’Africa Twin sono la rigorosa livrea HRC, più il rosso, grigio ed infine la black matt scelta per le nostre riprese, una versione che tende a raffinare le linee dell’Africona, che invece si mostra consistente ma non impegnativa. Cerchi rigorosamente da 21 e 18 pollici (evviva! Direi) mentre il cuore della moto è l’inedito bicilindrico fronte marcia da 998 cm3 da 95 cavalli (7.500 g/min) e circa 10 kgm di coppia (6.000 g/min) secondo i dati dichiarati dalla casa. Il tutto per un peso a pieno che varia dai 228 kg per la versione standard, 232 per quella con l’ABS fino ai 242 della nostra moto con doppia frizione e cambio automatico, quest’ultimo si rivelerà una piacevole sorpresa nel suo utilizzo. Sì perchè oltre alla modalità esclusivamente manuale che ci dà la possibilità di inserire e scalare le marce con le leve poste a sinistra del manubrio, troviamo un primo sistema chiamato DRIVE che gestisce autonomamente la cambiata, più una impostazione SPORT che ci fa scegliere 3 ulteriori livelli. Dal primo al terzo la moto cambia le marce da sola ma ad un numero di giri diverso, offrendo la possibilità di tirare queste ultime fino ad un regime prefissato. Le modalità Drive e Sport danno comunque la possibilità di usare il cambio manuale ed inserire o scalare le marce a piacimento. In sintesi un dispositivo estremamente completo e alla fine divertente quando si raggiunge il giusto feeling di utilizzo. Questa versione dell’Africa Twin tenderà di certo ad avvicinare possessori di scooter o utenti affascinati dalle enduro stradali, che sono però intimoriti dall’utilizzo del cambio manuale. Di contro però bisogna tenere conto del peso della moto che come detto aumenta di 14 kg rispetto alla versione di base. Da Napoli ci spostiamo in provincia di Avellino e già in autostrada apprezziamo i contenuti di una moto comoda e stabile sul veloce, con il motore che sfodera tutte le sue caratteristiche e si spinge fino agli 8.000 giri quando siamo a circa 220 kmh. Non c’è una minima vibrazione e siamo assolutamente protetti dal plexiglass anteriore. Sui passi di montagna, dove ci attenderà poi lo sterrato, l’Africona con il Dual Clutch ci regala un’infinita possibilità di scelta grazie al suo cambio. Possiamo lasciar lavorare la moto e gustarci il paesaggio in souplesse, o possiamo tirarla in maniera allegra sfruttando le doti di coppia del motore, sempre pronta a diventar complice di un telaio sensibile e fedele ai comandi imposti da bordo. L’erogazione è assolutamente godibile e modulata, non ci sono strappi, indecisioni o vuoti, sicuramente un altro punto di forza di questa moto. Il nostro test però si concentra anche sull’uso della moto equipaggiata del Dual Clutch in leggero fuoristrada. Disinseriamo l’ABS e il controllo di trazione e inseriamo la modalità G che libera il cambio e te lo lascia usare manualmente, bisogna tener conto che le gomme di prima scelta non danno certo la possibilità di affrontare sabbioni o fango, ma sul pietrisco, fogliame e canali l’Africona ti fa galleggiare che è un piacere, a patto che si sia intervenuti un minimo sull’assetto, fin troppo rigido come imposto dalla Honda. Così l’anteriore diventa leggero e preciso, la moto accompagna i spostamenti sulle pedane e a quel punto si può osare anche un pò sul gas lasciando spazzolare il posteriore sul terreno, una manovra che arriva quasi immediata dopo pochi metri e che fa capire quanto sia intuitiva la moto anche dove il grip non c’è. Il cambio sequenziale può diventare addirittura un complice efficace in questa condizione, visto che il piede sinistro libero di muoversi può restare saldo sulla pedana e aiutare i cambi direzione più velocemente. Anche l’impianto frenante è ben proporzionato per l’utilizzo della moto e alla fine l’esperienza ci sembra aver soddisfatto tutti i nostri dubbi sull’efficacia di questa versione nei più svariati utilizzi, insomma l’Africa Twin Dual Cutch può essere davvero la moto totale. I prezzi partono da 12.400 euro della versione standard e arrivano fino ai 14.350 euro della versione ABS-DCT in colorazione Rally e tricolore.

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