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Il campionato di MotoGP 2021 entra nel vivo: dalla leadership di Quartararo al ritiro di Rossi

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Sono stati disputati nove dei 19 GP previsti per questa stagione di MotoGP 2021 e quando alla fine del campionato mancano 3 gp in testa alla classifica c’è Fabio Quartararo che guida il gruppo davanti a Pecco Bagnaia in seconda posizione a 52 punti. Non rosea, invece, è la situazione di classifica di Valentino Rossi il cui futuro continua a essere un mistero, perchè dopo l’annuncio del ritiro il Dottore non ha ancora deciso cosa farà da “grande”.

 

Quartararo tenta la fuga, le Ducati inseguono

È dalle categorie minori e giovanili che Fabio Quartararo è considerato un fuoriclasse, ma né in Moto 3 né in Moto 2 è riuscito a esprimere appieno tutto il proprio potenziale. Una volta arrivato in MotoGP a bordo della Petronas motorizzata Yamaha, Fabio è letteralmente esploso e ha dimostrato di essere pronto a giocarsi sin da subito il titolo mondiale. Mentre due anni fa a frapporsi tra il francese e il titolo mondiale c’era stato il solito Márquez, l’anno scorso Quartararo aveva dovuto fare i conti con uno straordinario Mir che a bordo della Suzuki era riuscito a portarsi a casa il titolo. Quest’anno, dopo un avvio in sordina, Quartararo è invece riuscito a trovare la continuità di risultati richiesta a un campione del mondo e ora guida la classifica con un sostanzioso vantaggio sugli uomini Ducati Miller, Zarco e Bagnaia, sul campione in carica Mir e sul compagno di squadra Viñales, che rischia seriamente di essere l’eterno incompiuto. Secondo le scommesse sportive, a quota 1,60, Quartararo è ora il favorito indiscusso per la vittoria di quello che sarebbe il suo primo titolo mondiale nella classe regina, ma la sensazione è che il pilota francese dovrà sudarsela fino alla fine se vorrà vincere la resistenza dei rivali a bordo delle moto di Borgo Panigale

Il ritiro di Valentino Rossi

Siamo arrivati all’ultima stagione di Valentino Rossi in MotoGP. Sono così arrivate le ultime gare di Valentino Rossi, che a 41 anni suonati non riesce più a esprimersi ai livelli cui ci aveva abituato. C’è da dire che la Petronas a sua disposizione sembra essere tutto fuorché una moto competitiva, ma il campione di Tavullia a prescindere dal mezzo non ha più la brillantezza dei giorni migliori. A partire dalla prossima stagione, però, il Team VR 46 farà il suo debutto in classe regina e la sensazione è che difficilmente delle case produttrici sponsorizzeranno il team senza la presenza in pista di Valentino. Anche il fattore economico in questi casi deve essere tenuto inevitabilmente in considerazione e ciò in quanto la presenza o meno di un’icona come Valentino muove decine di milioni di euro solo in sponsorizzazioni e vendita dei diritti televisivi. A prescindere da quale sarà il futuro di Rossi, la sensazione è che ormai da tempo si sia chiusa un’era e che difficilmente Valentino, almeno per questa stagione, riuscirà a conquistare l’ultima vittoria o l’ultimo podio. Certo, la MotoGP resta uno degli sport più imprevedibili in assoluto e non bisogna porre limiti alla provvidenza, ma sembra difficile immaginare che con questa Petronas il pilota marchigiano potrà essere competitivo in ottica podio.

Con Roger Federer che continua ad accusare problemi fisici e sarà costretto a saltare le Olimpiadi, Nadal che a 36 anni non è più il marziano di un tempo, LeBron James che inizia a non avere più la brillantezza dei giorni migliori, Cristiano Ronaldo che a 36 anni non è più determinante come in passato e Lewis Hamilton che si avvia verso i 38 anni, lo sport mondiale si sta avvicinando alla fine di un’era, probabilmente una delle più incredibili di sempre. Valentino Rossi è uno dei più illustri rappresentanti di questa stagione di campioni che ha ispirato intere generazioni e sapere che ha smesso di correre ci rattrista non poco.

 

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