Bello, giovane, poco più che 20enne, con lo sguardo fiero, di chi ha una vita davanti e vorrà viverla a pieno per raggiungere i suoi desideri. Non lo conoscevamo ma forse saranno stati questi i pensieri di Aldo Lauro che domenica 18 dicembre ha dovuto fermare i suoi sogni a quanto pare contro un guard rail (la dinamica dell’incidente è sotto indagine) l’ennesimo e vecchio guard rail, fuori norma, assassino, come quelli che continuano a interrompere la vita di migliaia di motociclisti. Napoletano figlio di un noto professionista, Aldo voleva solo festeggiare il Natale con i tanti motociclisti che quella giornata avevano il cuore pieno di allegria e passione. Forse un errore, una distrazione, una manovra errata. Ma nel giorno in cui piangiamo Aldo e mai potremo confortare la sua famiglia, il nostro pensiero deve andare a tutti questi ragazzi con tanta adrenalina e poca esperienza, in sella a moto moderne, belle e potenti, che però richiederebbero tanta educazione stradale in più, quella che manca in questo Paese, insieme a una seria manutenzione delle strade. Educazione stradale che spesso si infrange contro la brutta comunicazione che viene fuori dalle clip di alcuni youtuber. Come uno scherzo del destino proprio oggi Nico Cereghini pubblica un articolo su moto.it in cui evidenzia ancora una volta la mancanza totale di attenzione sul problema della manutenzione delle strade e non solo. L’Italia sta per raggiungere la quota di 4.000 morti l’anno, le abbiamo quasi raddoppiate ma avevamo promesso all’Europa di dimezzarle. Adesso Aldo ci guarda, veglierà su di noi aspettando che qualcosa cambi nelle coscienze di tutti, buona strada Aldo.