Le Moto Guzzi V9 sono due e arrivano in gamma nell’anno in cui la casa di Mandello celebra i suoi 95 anni. Si chiamano Roamer e Bobber e le avevamo molto apprezzate lo scorso novembre al salone di Milano, e già speravamo di provarle presto, grazie al nostro delaer di riferimento che a Napoli è Dotoli M2. Così arriva il nostro momento, invitati nella nuova struttura di Agnano a pochi passi dai nostri uffici, dove tutta la gamma Moto Guzzi brilla di luce propria affidata a Napoli ad una delle aziende più antiche e importanti nel settore dell’automotive. Si era visto già da Eicma che questi due modelli della V9 sono moto del tutto nuove, ridisegnate e realizzate da zero, pur riuscendo a non snaturare i concetti base di Moto Guzzi, che vogliono le nude di casa leggere, eleganti e tanto godibili da guidare. Sostanziali poi sono le differenze tra le versioni Roamer e Bobber e in questo test ci soffermeremo sul primo, offerto da Dotoli M2 in questa splendida versione in giallo. Iniziamo dal motore che è un nuovissimo V di 90° da 853 cm3 con potenza dichiarata di 55 cavalli a 6.250 g/min e coppia di 6 Kgm a 3.000 g/min. E’ dotato di iniezione elettronica e finisce con scarichi cromati, che sulla Bobber sono nero opaco. In più ha una buonissima frenata supportata dall’ABS e rispetta la Euro 4, a vantaggio dello stile classico ma dal contenuto tecnologico di ultima generazione. Nuovo è anche il cambio a 6 marce, mentre ridisegnata è la trasmissione a cardano con doppio giunto dissassato, realizzato per ospitare un forcellone posteriore più ampio e uno pneumatico da 150/80 su cerchio da 16”. Il resto, vista la moto da ferma, lo fa questa stupenda associazione di linee e colori, qualità dei dettagli e materiali pregiati, un insieme di gusto e raffinatezza che la V9 esprime da qualsiasi lato la si guardi. Soprattutto se immortalata sulla riva del lago d’Averno, location scelta apposta per fare il verso al più famoso lago di Mandello del Lario, dove anche questa creazione ha visto luce………

La Moto Guzzi V9 Roamer ha un peso di 200 kg in ordine di marcia, con baricentro molto basso e sella alta da terra 77 cm. La posizione a bordo è ideale per i piloti di qualsiasi misura e di base ha un setting veramente efficace che si basa su forcella anteriore da 40 mm di diametro e molle posteriori regolabili nel precarico. La moto ha goduto di uno studio approfondito finalizzato a concepire una giusta gradazione del cannotto di sterzo che è di 26,4, un compromesso ideale per la V9, che unisce doti di stabilità e maneggevolezza ed effettivamente in marcia si avvertono eccome. Ce ne siamo accorti mentre svincolavamo nel traffico della zona flegrea e nei lunghi curvoni veloci dove la V9 Roamer è apparsa precisa e stabile. Un comparto ciclistico quindi capace di sfruttare tutte le doti del V90 della Roamer, di cui caratteristica più interessante è stata la buona coppia ai bassi che ci ha fatto dimenticare spesso l’uso del cambio. Abbiamo poi anche la possibilità di usufruire del controllo di trazione, l’MGCT applicabile su 2 posizioni, l’ultimo dei quali più invadente, basterà restare sul primo livello per avere la giusta assistenza. Una moto la V9 che nelle due declinazioni Roamer e Bobber potrà di certo incuriosire nuovi utenti e creare una generazione di Guzzisti moderna e diversa. Crediamo che sia stato proprio questo l’obbiettivo voluto dalla casa. Per ora basta sapere che le moto hanno un prezzo di partenza di 9.890 euro per la Roamer e di 10.190 per la Bobber, e che a Napoli il dealer Dotoli M2 ad Agnano ha la possibilità di offrire in prova le due moto.

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