La Urban GS è arrivata la scorsa primavera nei concessionari italiani, ma era stata presentata ad Eicma 2016 e aveva subito colpito il cuore di tutti i motociclisti italiani, che l’avevano apprezzata nello stand della casa tedesca. E’ la versione più recente della linea R 1200 Nine T, arrivata nel 2014 e dal successo praticamente inarrestabile. La Urban GS chiude il ciclo per ora, del progetto di moto Heritage che BMW Motorrad ha realizzato in occasione dei suoi 90 anni dalla fondazione, sfruttando le eccezionali doti del boxer bialbero da 1170 cc raffreddato ad aria e olio e che è ancora tanto amato da migliaia di utenti, che addirittura lo preferiscono al nuovo motore con raffreddamento a liquido montato su tutte le R di ultima generazione. Ci sono molte similitudini tra la Urban GS e la Scrambler, da dove prende in prestito le sospensioni, che però hanno un setup diverso, i cerchi a raggi con tubeless e alcuni inserti in plastica. Ma la Urban GS nasce soprattutto per celebrare il successo e la gloria delle prime GS che negli anni 80 hanno consacrato il marchio BMW. Per questo ha in dote il cerchio anteriore da 19” mentre quello posteriore è da 17, la si potrà scegliere anche con pneumatici tassellati senza differenza di prezzo. Vista da ferma si apprezza molto la linea classica delle enduro BMW del secolo scorso, alle quali fanno riferimento il cupolino portafaro, che non ha nessun’altra funzione se non estetica, o la livrea bianca con inserti rosso e blu e infine il colore della sella tipico delle GS che hanno partecipato alla Parigi-Dakar. Un must la struttura di trasmissione finale ad albero cardanico, che assicura intervalli di manutenzione lunghi, ma soprattutto quella immediata risposta tra comando gas e trazione, che tanto fa divertire anche a bordo della Urban GS. Sulla nostra moto prova abbiamo trovato anche gradevoli protezioni per le teste dei cilindri, ma sono diversi gli accessori che si potranno montare. E’ una moto che si sfoggia con orgoglio per la sinuosità delle sue forme e per il carattere fortemente personale ed unico, che ti fa venire voglia continuamente di andarci in giro. Per il resto la moto fa fede al progetto Nine T grazie al telaio e al corposo e possente boxer da 110 cv a 7.750 giri minuto e con 116 Nm di coppia a 6.000 giri minuto. Il tutto associato ad un sound aggressivo e rabbioso, che passa quasi mai inosservato, grazie al nuovo impianto di scarico e soprattutto all’inedito terminale.

urban gs 2Le caratteristiche del boxer ad aria più famoso del mondo sono ormai note e anche per la nuova versione Euro 4 restano invariate. Infatti la progressione dell’erogazione della Nine T Urban GS è disarmante, ai bassi regimi è pienissima e sale con veemenza e precisione senza vuoti di nessun genere. Il valore di coppia consente di risalire da marce alte senza troppi giochi di frizione, ma se proprio si vuole scalare qualche marcia e dare gas velocemente, bisogna prepararsi alla botta di adrenalina che tira via le braccia con estrema forza. Per fortuna a bordo tutto è ben bilanciato. La sella è alta 850 mm dal suolo ma è comoda e ben stretta dove serve muoversi per arrivare presto con i piedi a terra. In più si gode di un ottimo assetto per la guida in strada, meno per quella in fuoristrada. L’avantreno infatti è ben caricato e con il manubrio ampio si guida che è un piacere tra curve e tornati. Anche il mono posteriore associato al bellissimo monobraccio è ben controllabile e il suo settaggio è indicato anche per essere caricato con qualche valigia morbida o il passeggero, in modo da cimentarsi in viaggi fuori porta. Il peso a pieno è dichiarato in circa 221 kg ma sembrano molto di meno in marcia, grazie anche al giusto posizionamento del baricentro. In realtà la Nine T Urban GS ha una propensione alla piega sorprendente, più di quanto ci aspettassimo. Basta poco per raggiungere il feeling con tutti i reparti della moto ed è per questo che appena si accenna alle prime scorribande si scopre in maniera straordinaria che la moto è finalizzata soprattutto al divertimento nel misto anche stretto. Potente ed efficace tutto il sistema frenante affidato all’anteriore ad una pinza Brembo da 4 pistoncini su dischi da 320 mm, mentre al posteriore c’è una pinza BMW su disco da 265 mm. Abbiamo detto che l’assetto della moto non è proprio indicato per la guida in fuoristrada, a causa della poca altezza da terra e soprattutto per la escursione ridotta del comparto sospensioni, a meno che non si parli di un leggero sterrato. Ma BMW ha spinto con un marketing di chiara evocazione off road anche se il nome stesso Urban è stato comunque associato alla sigla GS in modo da chiarire le idee sulla utilizzazione finale. La si porta a casa al prezzo di 14.400 euro franco concessionario, e diversamente da chi ha dovuto attendere un pò per la consegna, ora le moto sono disponibili presso tutti gli store BMW Motorrad, il nostro di riferimento come saprete è Prima che a Napoli si trova in Via Orazio 73.

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