15 anni di attività e più di 230.000 veicoli venduti. Sono questi i primi numeri del Yamaha TMAX da tenere bene in considerazione, prima di fare qualsiasi valutazione salendo a bordo di questo incredibile record symbol. Il mercato italiano e quello francese si contendono le vendite del TMAX che in questa edizione 2017 riesce ancora una volta a stupire ancor più della versione precedente. Sì perché in Yamaha sono riusciti nell’intento di migliorare un veicolo che ormai rasenta quasi la perfezione e che per la prima volta è proposto anche in diverse tipologie. Lo si potrà scegliere nella versione base da 11.490 euro con controllo di trazione di serie, mentre l’ABS da quest’anno con la normativa Euro 4 diventa obbligatorio per tutti i veicoli in circolazione e non sarà più un dispositivo a scelta. Poi c’è la versione un po’ più sportiva denominata SX che costerà 12.290 euro che avrà una colorazione dedicata, 2 mappature da scegliere per la guida, controllo trazione e l’applicazione per gestire il proprio Tmax. Infine il modello DX con tutti i dispositivi elencati finora più sella pilota e manopole riscaldabili, cruise control, cupolino a comando elettronico e altre innovative soluzioni tecnologiche, che fanno lievitare il prezzo fino a 13.390 euro. Grazie alla collaborazione del dealer RIMA di Via Arenaccia a Napoli, siamo riusciti a provare proprio la versione DX.

Il concetto fondamentale di TMAX resta invariato, e cioè un maxiscooter elegante e ben costruito, che punta alla sportività e allo stesso tempo al confort, caratteristiche che ne hanno decretato l’incontrastato successo. Troviamo una linea un po’ più rastremata all’anteriore che tende ad allargarsi al retrotreno, come a voler cercare una migliore penetrazione aerodinamica e una maggior aderenza. Nuovo il disegno dei fanali anteriori e posteriori a led, come nuova è la strumentazione dotata di tutte le indicazioni utili. La chiave è fornita di trasponder, basta tenerla in tasca per accedere a tutte le funzioni del TMAX. Il bicilindrico da 530 cm3 da 46 cavalli è stato posizionato più avanti per poter ottimizzare il baricentro e realizzare un vano sottosella più capiente. Abbiamo anche un rinnovato impianto di scarico, un nuovo airbox e una cinghia di trasmissione finale in fibra di carbonio. L’adozione di acceleratore elettronico e controllo di trazione ha reso più godibile la guida del TMAX che ora ha anche 2 mappature da scegliere per l’erogazione della potenza. Si potrà lasciare il motore nella condizione S oppure scegliere il taglio di potenza con la modalità T, che offre una risposta più graduale e meno rabbiosa.

Il telaio in alluminio pressofuso è stato alleggerito e ora il peso complessivo del Yamaha TMAX è arrivato ad un massimo di 216 Kg, una riduzione che va da 6 ai 9 kg rispetto alla versione precedente, a seconda del modello scelto. Anche le sospensioni sono del tutto nuove. Abbiamo una inedita forcella da 41 mm di diametro, mentre al nuovo forcellone è collegato un sistema di leveraggi progressivi con mono posteriore collocato in posizione quasi orizzontale. Infine ci sono cerchi da 15’’ e freni da 267 mm all’anteriore e 287 al posteriore.

In marcia il nuovo Yamaha TMAX regala la stessa sensazione di sempre, e cioè un estremo bilanciamento dinamico e una gradevole essenza di mobilità, che può facilmente raggiungere ritmi elevati. A questo punto si gode di tutta la consistenza di questo prodotto, votato all’utilizzo anche sportivo, considerando l’inclinazione a scendere rapidamente in piega e la facilità di percorrenza di curve e tornanti, dai quali si esce fuori con decisione e senza nessuna sbavatura. L’impianto frenante è potentissimo e anche le Dunlop RoadSmart 3 sviluppate apposta per questo modello, svolgono egregiamente il loro lavoro. Noi abbiamo scelto apposta condizioni esterne favorevoli e un fondo stradale misto per capire meglio le potenzialità del Tmax e ancora una volta in Yamaha ci hanno piacevolmente spiazzati.

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